Le vecchie liturgie confessano l’assenza di visione

E così, alla vigilia dei ballottaggi, si rispolvera la polverosa liturgia del “cartello contro”. Sabato tutti i piazza contro il fascismo.

Cosa ci dicono le recenti manifestazioni e violenze di piazza che hanno generato questa scelta?

– Ci confermano per l’ennesima volta come la narrazione populista sia politicamente trasversale.

– Segnalano l’urgenza di elaborare una narrazione alternativa a quella populista, narrazione che, per competere, non può che essere anch’essa trasversale rispetto allo schema destra/sinistra.

– Confermano come il populismo non sia intrinsecamente “di destra” e affondi invece le sue radici anche e soprattutto nella cultura politica della sinistra: il popolo buono e il “potere” cattivo, il nemico (di classe) colpevole di ogni male, la mistica dello “scendere in piazza”.

– Evidenziano come l’alternativa al populismo non possa essere rappresentata dalla “sinistra” (più o meno configurata come nuove querce o nuovi ulivi) né derivare dalla sua cultura.

E allora? Che fare?

Da più parti si propone la creazione di un’area liberal-democratica che raccolga Più Europa, Italia Viva, Azione. Si ritiene evidentemente che se metti tre sigle in un posizionamento politico che vale il 3%, da quel giorno quel posizionamento varrà il 9%. No, continuerà a valere il 3.

Non è questione di sigle, è questione di posizionamento.

Il posizionamento del polo liberal-democratico alternativo a quello populista deve fondarsi sulle seguenti consapevolezze:

– Trasversale non vuole dire “di centro”, significa invece “oltre lo schema destra-sinistra”.

– Una visione liberale si fonda sulla promozione della libertà individuale e sul premio della responsabilità individuale su quella sociale.

Una visione liberale suggerisce ad esempio le seguenti considerazioni:

– Gli individui sono liberi di scegliere se assumere questo o quel farmaco, se vaccinarsi o no.

– Lo Stato può prevedere l’utilità che i luoghi pubblici siano frequentati da persone vaccinate o tamponate e può conseguentemente favorire (entrambe) queste scelte.

– Le forze politiche non vengono sciolte dal Parlamento, ma, se proprio necessario, dalla Magistratura.

– In qualunque Paese europeo, fatta eccezione per l’Italia, la mozione del cosiddetto centrodestra di condanna di tutte le forme di violenza derivanti da qualsivoglia ideologia totalitaria, sarebbe considerata scontata e liberale.

– Il posizionamento liberale non si esprime contro, ma per. Non è così importante che la Costituzione sia anti-monarchica, è importante che sia saldamente repubblicana; non è così importante che sia anti-fascista, è importante che sia saldamente democratica.

E ora tutti i liberali de noartri in piazza: contro il fascismo e contro i non vaccinati.

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