Ieri, a casa mia, dall’altra parte della strada rispetto alla villa dove nacque il Movimento 5 Stelle, ho presentato il libro Le persone non sono il popolo.
Con gli amici che hanno partecipato, abbiamo condiviso come il sistema democratico italiano abbia bisogno di:
L’elaborazione di una narrazione alternativa a quella neo-populista, una narrazione che consenta di leggere il presente e prospettare il futuro, senza ricorrere agli arnesi ideologici novecenteschi. Una narrazione equidistante da destra e sinistra, non in quanto centrista, ma in quanto “oltre” lo schema destra/sinistra.
L’affermazione di una leadership che si faccia portatrice di un’identità fondata su tale narrazione.
Lo so, é roba difficile, ma é necessario superare l’illusione che l’alternativa possa nascere da un più o meno rinnovato centro-sinistra (vogliamo rispolverare Quercia e Cespugli?) che sappia parlare ai grillini o da un centro-destra capace di “recuperare” la Lega.
Bisogna mettersi al lavoro in tal senso. Dare una casa al “popolo senza casa”.